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Presentazione Cielo del Sud DAVINO

Yo nel desierto

Yo

Canis Orion 20070318 davi

Carina 2007 03 18 davi

Carina b 2007 03 18 davi

Centaurus a 2007 03 18 davi

Centaurus b 2007 03 18 davi

Crux 20070318 70 davi

Crux 2007 03 18 42mm davi

Eta 135mm 20070318 davi

Eta 70mm 20070318 davi

Large Magellan 2007 03 17 davi

Magellan Clouds 20070318 davi

MilkyWay 20070317 Uspallata MZ-AR DAVI

Norma 20070318 b davi




CIELO DEL SUD
Resoconto Trasferta Osservativa 17-18 Marzo 2007
USPALLATA - ARGENTINA

di Luca D'Avino

E' sabato mattina, la sveglia suona alle 8.30 (orario locale argentino -4 ore rispetto all'Italia), ci viene a prendere Graziano Di Giannantonio (tesoriere del GAMA - Grupo Astronomos Mendocinos Aficionados). Io e Cristina eravamo in ritardo, ovviamente per colpa mia... ancora a sistemare le ultime cose nelle borse. Poi di corsa ad affittare l'auto una Corsa che qui in Argentina la produce la Chevrolet, per la trasferta saremo stati in quattro, non tanti, ma con tutte le borse che mi son portato dietro non ci stavamo in una sola auto! Eccoci alle 10.00 da "VIA rent a CAR" prendiamo l'auto con relativa assicurazione contro "el vuelca" (32 pesos in più) così ci spiega il tizio che possiamo anche cappottarci! L'auto ci è costata 121 pesos, circa 30 euro, fino a 200 Km al giorno. Trasferiamo i borsoni e andiamo a prendere Lorena, una amica di Cristina grazie alla quale ho conosciuto Graziano. Alle 11.00 ci dirigiamo verso Sud e dopo una ventina di chilometri sulla Route 40 (autostrada che taglia l'Argentina da Nord a Sud) svoltiamo a Ovest sulla Ruote 7 che va da Buenos Aires a Santiago in Cile. Da questo momento ci mancano 95 chilometri per Uspallata (si legge Uspa-sgia-ta, in dialetto Portegno - di Buenos Aires) e subito di fronte a noi (vedi foto) si mostra la splendida pre-cordigliera delle Ande. Dopo circa 40 chilometri, superata la pre-cordigliera giungiamo ad un lago in località Potrerillos, circondato dalle Ande (vedi foto del lago, i miei accompagnatori, io e Graziano). Riprendendo il nostro cammino lungo il Rìo Mendoza sul quale si pratica rafting il paesaggio è spettacolare, colori e scorci inusuali (vedi foto 1, foto 2). Dopo circa 1 ora e mezza di cammino si arriva a Uspallata paesino di confine tra Argentina e Cile a circa 1950mt slm. Uspallata conta 5000 abitanti ed è l'ultimo centro abitato dove poter fare rifornimento per chi continua il suo viaggio; in questo insolito posto è stato girato il film "Sette anni in Tibet" grazie ai suoi paesaggi tibetani (abbiamo fatto colazione nell'hotel dove ha alloggiato Brad Pitt). Raggiunto l' Hostel Uspallata (30$AR = 7,50€ cadauno) dove avremmo pernottato andiamo a pranzo, subito dopo ci siamo rifugiati nella "siesta" mendozina - la nostra pennichella pomeridiana - visto che la notte sarebbe stata lunga e splendida. Alle 17.15 iniziamo a prepararci, alle 17.30 ci muoviamo con le auto verso Nord in modo da avere più orizzonte Sud, percorriamo circa 4 o 5 chilometri e svoltiamo a Ovest, guadiamo un piccolo fiume, e proseguiamo su una strada, in parte sterrata, sempre in direzione Nord. Dopo un paio di chilometri su questa strada ci fermiamo e decidiamo di addentrarci al di fuori della strada in direzione Est per circa un chilometro, e da lì sono andato io avanti che quando la strada diventa impervia lo sapete mi diverto di più! Poco prima delle 18.00 arriviamo al sito dove avremo effettuato le osservazioni (foto 1 in direzione Sud , foto 2 in direzione Est, foto 3 in direzione Nord, foto 4 in direzione Ovest), queste sono le cordinate esatte del sito osservativo: latitudine 32°32'51.56"S e longitudine 69°20'39.97"W (link Flash Eart). Prepariamo la strumentazione, mi cambio le scarpe (mai tenere i piedi al freddo...), ed eccoci alle 18.30 pronti, io pronto per iniziare la mia "photo-session" e Graziano pronto per la sua osservazione. Il cielo limpido, la temperatura mite con un leggero vento da Nord (che qui è caldo), non una nuvola neanche a pagarla, ad aspettare la notte. La notte che ci ha accompagnato è stata una delle più belle in assoluto da quando faccio le Trasferte Osservative, magnitudine limite visuale 6.5, temperatura al suolo mai al disotto dei 10° centigradi, silenzio assoluto, umidità ZERO percento (cosa rara dalle nostre parti). Il primo oggetto celeste che si fa vedere è la Stella del Vespro, Venere. Subito dopo mi metto alla ricerca di Sirio, ed eccola, quasi allo Zenit. Ed ecco a Sud/Est si iniziano a vedere le prime stelle, Rigil Kentaurus e Hadar (Alfa e Beta Centauri), dopo poco compare la Crux, ma ancora nessuna traccia delle due grandi nubi. Provo la montatura, faccio i primi scatti, verifico la messa a fuoco, così passa un'altra mezzora e il cielo inizia essere quasi nero... ed eccole le nostre due galassie satellite, non penso di riuscire a trovare parole adatte a descrivere l'emozione che ho provato e quindi non ci proverò, vi lascio aperta l'immaginazione. Mentre provo a fare le prime fotografie Graziano inizia a mostrare a Cristina e Lorena le costellazioni del Sud con un Green Laser poi inizia a puntare i primi oggetti dell'emisfero Boreale, non ricordo bene la sequenza, li elencherò in ordine alfabetico: IC 2602 (Pleiadi del Sud, ammasso aperto nella Carina), NGC 104 (47 Tucanae - ammasso globulare), NGC 2070 (nebulosa Tarantola nella Grande Nube di Magellano), NGC 2516 (ammasso aperto nella Carina), NGC 3372 (Eta Carinae, nebulosa nella Carina), NGC 2808 (ammasso globulare nella Carina), NGC 4372 (ammasso globulare nella Musca), NGC 4755 (Jewel Box - Scrigno di Gioielli - ammasso aperto nella Croce del Sud), NGC 4833 (ammasso globulare nella Musca), NGC 5139 (Omega Centauri, ammasso globulare nel Centauro - ECCEZIONALE!!!), NGC 5128 (Centaurus A, galassia barrata nel centauro), NGC 6067 (ammasso aperto nella Norma), NGC 6392 (galassia nel Pavo), NGC 6397 (ammasso globulare nell'Ara), inoltre ho visto altri oggetti tipo M42 e altri, comuni anche alle nostre latitudini, più un bolide che veniva dal Leone ed è finito sotto Orione con frammentazioni varie e scia, prima gialla, poi verde. Durante la notte c'è stato un momento in cui Graziano, in silenzio, guardava verso Nord ed io, in silenzio, guardavo verso Sud, incantati da quello che vedevamo! La sessione osservativa è finita alle 3 (orario locale) dopo aver osservato anche Saturno e Giove. Io ero stanchissimo dopo 8 ore ininterrotte di fotografie e osservazioni. La cittadina di Uspallata e un pochetto ha disturbato le foto in direzione Sud, ma è un inquinamento luminoso molto meno fastidioso del nostro! Ritornati all'Hostel abbiamo visto le foto fatte durante la notte e poco dopo ci siamo addormentati. Il giorno dopo (18 marzo) siamo andati al Mirador, un belvedere sul Cerro Aconcagua, il monte più alto del continente Americano, 6959 metri sul livello del mare. E ora... non mi resta che chiudere gli occhi e ricordare quello splendido spettacolo.

Alla prossima,
        Luca


Aggiornamento (Maggio 2007)
Disponibile presentazione (in PDF) proiettata allo Star Party del Pollino a S.Severino Lucano nel 2007 e in altre occasioni.
Scarica PDF (circa 7mb). Tutti i diritti riservati. Luca D'Avino (c) l.davino@astrocampania.it